data Due giorni gratis a Siviglia: cosa vedere e cosa fare con un budget low

venerdì 29 agosto 2014

Due giorni gratis a Siviglia: cosa vedere e cosa fare con un budget low

48 ore a Siviglia con un budget decisamente limitato? Non scoraggiatevi, Siviglia può essere low-cost e potete vedere tutto il necessario: l'importante è spendere con cura il denaro a disposizione.

Per avere un'idea essenziale della città, vi consiglio di affidarvi a Feel the City Tours, un servizio di visite guidate a offerta libera ideato un paio di anni fa da un gruppo di giovani laureati sivigliani. La loro iniziativa ha avuto un bel successo, così il ventaglio dei tours si è ampliato. Al termine della visita guidata, potrete pagare quanto considererete opportuno, ottenendo in cambio informazioni curiose e sfiziose sulla città e sui suoi monumenti. Non parlate spagnolo? Se vi può servire, quando non avevo idea della lingua, ho visitato l'Hofburg, il Palazzo Reale di Vienna, al seguito di una guida spagnola, capendo il filo del discorso e persino gli aneddoti (indimenticato quello dell'altezza delle candele ai lampadari, legata al tempo che l'imperatore voleva trascorrere con l'ospite). Al momento della prenotazione, che dovete fare nel sito web feelthecitytours.com, potete scegliere, comunque, la lingua di riferimento: spagnolo, inglese o francese.

Il Tour Gratis Monumental Sevilla permette di visitare, dall'esterno, tutti i monumenti più importanti di Siviglia. Parte tutti i giorni alle 10.30 dalla Puerta de Jerez, con punto di ritrovo davanti alla gelateria Haagen Dasz (se arrivate dall'Avenida de la Constitución, è sulla sinistra, in direzione della calle San Fernando), e dura due ore e mezza, fino alle 13. Visiterete la Puerta de Jerez, la Cattedrale con la Giralda, il plateresco Ayuntamiento (il Comune), il Puente de Triana, la Plaza de Toros, la Torre del Oro, la Real Fábrica de Tabacos (sede attuale dell'Università e antica fabbrica in cui, vuole la leggenda, tra le sigaraie lavorava la stessa Carmen) e la monumentale plaza de España, omaggio della città all'arte mudéjar. In due ore e mezza avrete visto tutto l'essenziale, con il valore aggiunto delle storie, delle leggende e delle curiosità, che altrimenti vi sarebbero state sconosciute.

Adesso avete il tempo per scoprire i due grandi monumenti di Siviglia, entrambi Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO: i Reales Alcázares e la Cattedrale, con il suo campanile, la Giralda. Entrambi i monumenti hanno ingresso a pagamento, ma vi tocca: non si può andare a Siviglia, anche solo per 48 ore, senza salire sulla Giralda e senza entrare nell'Alcázar.

Il biglietto dei Reales Alcázares costa 9,50 euro, a cui è bene aggiungere i 3,50 euro per l'audioguida in italiano, che è fatta molto bene e aiuta a entrare nell'atmosfera millenaria di questo magnifico complesso, il più antico Palazzo Reale d'Europa ancora in uso! Il lunedì dalle 16, da ottobre a marzo, e dalle 18, da aprile a settembre, l'ingresso è gratuito (non consiglio questa opzione: il visitatore ha a disposizione solo un'ora prima della chiusura e non ha davvero tempo di godere la bellezza di questo luogo incantevole). I biglietti li potete comprare online, nel sito web oberonsaas.com, così vi risparmiate le lunghissime code che spesso si formano alle casse. Per la visita calcolate tutto un pomeriggio o tutta una mattinata e poi perdetevi senza preoccuparvi del tempo: il Patio de las Muñecas, il Salón de los Embajadores, i magnifici tappeti fiamminghi e i favolosi giardini potrebbero valere da soli il viaggio a Siviglia.

Il biglietto dell'Alcázar dà diritto all'ingresso gratuito nell'Antiquarium, un delizioso Museo sotterraneo e multimediale, che offre un percorso tra i resti della Siviglia romana e islamica, conservati sotto il Metropol Parasol, in plaza de la Encarnación. Non perdetelo. Il Metropol Parasol è una curiosa e controversa testimonianza di architettura contemporanea in pieno centro e, nella sua parte più alta (l'ascensore costa 2 euro per i turisti), ha un belvedere sulla città (se potete, salite, la vista è insolita, la Giralda e le cupole barocche sembrano a portata di mano e, se è l'ora dell'aperitivo, lassù ci sono bar e ristoranti: quale luogo migliore?).

Per entrare nella Cattedrale si pagano 8 euro; il biglietto comprende anche la visita alla Giralda e al Giardino degli Aranci. Se le vostre 48 ore a Siviglia e la giornata lo consentono, cercate di salire sulla Giralda per il tramonto: lo spettacolo non ha prezzo. Se non potete effettuare la visita per quell'ora, amen, l'importante è salire sul campanile, non tanto (e non solo) per il grandioso panorama sulla città e sui suoi dintorni, quanto per la salita a piedi che non risulta faticosa, grazie alle rampe; distraggono dal pensiero della salita anche le finestre di impronta mudéjar che mano a mano si aprono sulla città, sul Giardino degli Aranci e sulle guglie gotiche della Cattedrale.

Sbrigate le pratiche essenziali di Siviglia, alcuni Musei hanno l'ingresso gratuito per i cittadini dell'Unione Europea: il Museo de Bellas Artes, considerato la più importante pinacoteca dell'Andalusia e una delle più importanti di Spagna; il Museo Arqueológico, che conserva mosaici e statue dal sito archeologico di Itálica; l'Archivo de Indias, tra la Cattedrale e e l'Alcázar, che conserva i più importanti documenti dalla scoperta dell'America alla gestione dell'impero. Da segnalare anche il Centro de Arte Mudéjar, delizioso Museo aperto da poco, che offre una delle più importanti raccolte di arte mudéjar di Spagna, il Museo de Arte y Costumbres Populares e il Palazzo dell'Arcivescovado, nei pressi della Cattedrale, considerato la terza pinacoteca di Siviglia e aperto al pubblico solo in determinati sabati del mese (conviene consultare il sito www.archisevilla.org per sapere se è aperto nel weekend che ci interessa). Dipende ovviamente dai gusti e dagli interessi personali, ma se avessi solo 48 ore in città considererei visite imprescindibili i Reales Alcázares, la Cattedrale e il Museo Arqueológico (che si trova all'interno dello splendido parco di Maria Luisa).

E poi c'è la Siviglia che è sempre gratuita: il tramonto dal Guadalquivir; una passeggiata fino a Triana (in questo caso entrate nella Capilla de los Marineros e nella Capilla de la O, dove ci sono due delle Vergini più amate della città, la Esperanza de Triana e la Virgen de la O); una puntata nelle calles Sierpes, Tetuán e Cuna, per vedere le offerte dello shopping sivigliano (come divertissement ci potrebbe stare anche una rapida visita a El Corte Inglés di plaza del Duque de la Victoria, perché "quello che non c'è lì è perché in Spagna non lo vendono").

E' anche possibile mangiare low-cost, puntando ovviamente sulle tapas, che offrono rapidi assaggi della gastronomia locale; i bar che a Siviglia offrono tapas y bebida a prezzi davvero bassi si sono moltiplicati in questi anni di crisi; i miei gusti mi portano verso l'Alfalfa e le viuzze circostanti: in quei baretti si possono gustare ottime tapas per 2,5-3 euro l'una (vi prego, non fatevi intimorire dai tovagliolini di carta buttati a terra vicino al bancone: non è mancanza d'igiene, è indicazione della soddisfazione dei clienti…); in calle San Jacinto, a Triana, c'è la Taberna Miami, uno dei miei posti prediletti in città, in cui si incrociano sevillanos doc e turisti di ogni parte del mondo e in cui potrete mangiare gustose tapas di pesce, che equivalgono quasi a un piatto normale, a prezzi più che concorrenziali: una frittura di pesce da mangiare almeno in due costa intorno agli 11 euro…

Come vedete, 48 ore quasi gratuite a Siviglia, e senza perdersi niente dell'essenziale cittadino, sono possibili.